Tao Te Ching


LXIX : L'uso del mistero

Italiano

Sull'adoperar gli eserciti c'è un detto:
non oso far da padrone e faccio l'ospite,
non oso avanzar d'un pollice e indietreggio di un piede.
Questo vuol dire
che non vi sono truppe da schierare,
che non vi sono braccia da denudare,
che non vi sono armi da impugnare.
Sventura non v'è maggiore che osteggiare alla leggera.
Se osteggio alla leggera
son vicino a perdere quel che m'è più prezioso.
Perciò quando gli eserciti
si mettono in campagna per scontrarsi,
quello che è più pietoso vince.

用兵有言:
yong bing you yan:

吾不敢為主,而為客;
wu bu gan wei zhu, er wei ke;

不敢進寸,而退尺。
bu gan jin cun, er tui chi.

是謂行無行;
shi wei hang wu hang;

攘無臂;扔無敵;執無兵。
reng wu di, rang wu bi, zhi wu bing.

禍莫大於輕敵,
huo mo da yu qing di,

輕敵幾喪吾寶。
qing di ji sang wu bao.

故抗兵相加,
gu kang bing xiang jia,

哀者勝矣。
ai zhe sheng yi.