Tao Te Ching


Il Tao, la parola, il ritorno

"Il Tao che può essere detto
non è l'eterno Tao,
il nome che può essere nominato
non è l'eterno nome."
Cap. I, 1-4

"Il tornare è il movimento del Tao"
Cap. XL, 1

Secondo LaoTzu, il Tao di cui si può parlare non è il vero Tao. Ciò significa che il Tao non può essere espresso a parole, poiché il Tao non è definibile con esse: l'unico modo di comunicarlo sarebbe il silenzio. Però i Maestri adottano un insegnamento verbale, parlando agli allievi con parole compiute. Perché questo, quando il Tao per definizione non è comunicabile a parole? Semplicemente perché all'inizio l'allievo non è in grado di comprendere altro che un insegnamento verbale. Esso non può comunicare l'essenza del Tao, ma può aiutare l'allievo ad indirizzarsi verso la via che lo porterà al Tao, e siccome Tao è tanto il Principio quanto la Via che ad esso conduce, percorrendo assiduamente la via l'allievo pian piano si renderà in grado di comprendere forme di insegnamento superiori a quella verbale, come il silenzio.

Il sentiero verso il Tao è un sentiero di elevazione e miglioramento di sé; anche l'ideogramma stesso di Tao, che comunemente viene tradotto con "via", raffigura un piede che compie un passo, e un volto che s'innalza verso il cielo. Questi passi sono il ritorno all'origine, alla semplicità iniziale, all'Uno, al Tao. Il movimento del Tao è il ritorno. Mentre l'allievo percorre la via, custodendo l'Uno, gettando lontano i sassi che la ingombrano mentre cerca di tornare al suo vero sé, la strada man mano si restringe. Le sue due sponde si avvicinano sempre più, e nel momento in cui l'ultimo sasso viene gettato lontano, le sponde vengono a coincidere e la via scompare: è il ritorno al nulla, a Wu Ji, il vuoto indifferenziato iniziale che, in quanto tale, tutto contiene. Ciascuno di noi è fuoriuscito inizialmente da Wu Ji, in modo inconsapevole; il ritorno ad esso è invece un viaggio consapevole: la consapevolezza è l'essenza di ogni suo passo. Come la piccola tartaruga, che non appena esce dall'uovo la prima cosa che fa è cercare il mare per gettarvisi, d'istinto, ignorando tutto il resto, così noi usciamo dal vuoto iniziale. Poi la tartaruga esplora i mari, prima di tornare "consapevolmente" nel punto da cui era partita per deporre le sue uova, e far sì che il ciclo possa continuare ricominciando.